Articoli

Considerazioni

Progetti

 

Benvenuto

Se qualche imprecisato motivo ti ha condotto qui, benvenuto!

Quello che vedi è il mio sito personale, un luogo che tengo per me ma che condivido volentieri; ci troverai molto di me e dei miei interessi, ma mi farebbe piacere se divenisse un luogo in cui torneresti volentieri; qui parleremo di tutto, dallo sport alla musica, di informatica e hi-tech, del mio mondo e, se lo vorrai, anche del tuo. Se ti piace scrivere registrati e inizia a pubblicare i tuoi contributi; mi farebbe piacere creare una community dinamica, allegra e alla buona, parlando di tutto sempre con un sorriso, e magari un bicchiere di buon vino.

Chiunque avrà la possibilitare di pubblicare il proprio articolo dopo essersi registrato gratuitamente. Se tutto questo ti interessa, benvenuto!

Armando Mancini

 

C'è un lato inquietante nella tecnologia che è opportuno non sottovalutare

La tecnologia ha indubbiamente migliorato praticamente ogni aspetto della nostra vita, ed innegabilmente è una leva fondamentale nell'evoluzione del genere umano; in questo breve articolo non mi soffermo sui tanti aspetti positivi che ognuno può facilmente constatare e confermare, quanto su alcuni aspetti critici che secondo me non andrebbero ignorati come invece si tende più o meno consapevolmente a fare; bastano semplici precauzioni che una volta metabolizzate si compiono in modo quasi automatico.

Siamo tutti tracciati

Nonostante fantomatiche rassicurazioni dalle varie autorità, in realtà siamo TUTTI tracciati e gli scenari ipotizzati da Orwell sono stati probabilmente addirittura superati; tra i principali fattori di tracciatura:

telecamere di sicurezza, telefonini, web (in particolare i social) , tv intelligenti, pc con mouse e tastiera wifi, rifiuti, sono tutti elementi in grado di tracciare ognuno di noi; come chiunque operi in questo campo può confermare il grado di tracciatura è molto ampio e con opportuni software si può ottenere una carta di identità dell'utente con un grado di precisione che stupirebbe anche i parenti più stretti, e che ci delinea con contorni molto netti nei nostri comportamenti, nei nostri gusti nelle nostre abitudini, nei nostri vizi e perversioni eventuali.
Il problema è che i media e i politici ci hanno abituato a credere che tutto ciò sia solo positivo e che sia per la nostra sicurezza, allo stesso modo in cui si chiudono gli animali nelle gabbie...

Basta fare un giro per strada per constatare il grado di dipendenza dai telefonini che abbiamo raggiunto, in particolar modo nei giovanissimi, la prossima generazione di schiavi, indebitati e perciò ancora più sottomessi...

Ogni volta che usiamo la carta di credito o il bancomat, ogni volta che accendiamo il telefonino, quando passiamo in una strada, paghiamo al casello, strisciamo una qualunque carta fedeltà, vistitiamo una pagina web (anche questa), scriviamo un commento su un social, mettiamo un like, giochiamo on line, guardiamo la tv, prenotiamo un albergo, una vacanza, facciamo il tagliando all'auto, ogni qualvolta ci relazioniamo in qualche modo con il mondo odierno, facciamo cadere una piccola goccia della nostra libertà in un grande secchio; la similitudine è voluta, perchè un rubinetto che perde spesso viene sottovalutato, mentre andrebbe al più presto riparato, per evitare sprechi ed eliminare pericoli ulteriori.

Il "guru" della free foundation Richard Stallman ha preso a cuore il problema ed in modo piuttosto radicale fornisce consigli su come evitare il più possibile di essere tracciati; leggendo le sue pagine non si può non provare ammirazione per questo genio un po' hippy ma al contempo si viene assalliti da un senso di pura angoscia; Stallman non salva praticamente nessuno; per quelli che vogliono approfondire, ecco i link con gli aspetti negativi di:

 

La conclusione logica, banale e terribile è spegnere tutto ed uscire; oggi sembra impossibile da fare eppure negli anni 80 lo facevamo tutti e non mi sembra si vivesse poi così male....

Che la Chiesa abbia più di un problema è innegabile, e che i fedeli siano a volte disorientati per intemerate uscite del clero è dato altrettanto incontrovertibile.

La Chiesa negli ultimi 30 anni è stata travolta da scandali a non finire e di tutti i tipi, da quelli finanziari che hanno riguardato lo Ior alle decine o meglio centinaia di cause per abusi sessuali soprattutto negli Usa dove scherzano con i santi ma con i dollari non scherzano affatto...

I vertici della Chiesa hanno constatato che la crisi di vocazioni, il numero di fedeli in drastico calo in Europa, e i continui scandali minano alle fondamenta la chiesa cattolica; si è corso ai ripari con l'elezione di papa Francesco che con la sua umanità ha saputo riconquistare i fedeli, ma i problemi restano e coinvolgono al cuore le gerarchie ecclesiali.

Dopo il coming-out mediatico del prete polacco Krzysztof Charamsa, funzionario della Congregazione della dottrina della fede, che ha rivelato la sua omosessualità e presentato in tv il proprio compagno lamentando l'inumanità del celibato, cosa fanno i vertici della Chiesa? Dichiarano che il coming-out è stato sbagliato; in sostanza va bene peccare, ma non lo bisogna dire...

 

sinite parvulos venire ad me (lat. "lasciate che i fanciulli vengano a me").
Frase rivolta da Gesù ai suoi discepoli (Marco 10, 14)

Questo passo del vangelo deve avere colpito particolarmente i preti perchè spesso lo seguono in senso fin troppo letterale; sono centinaia i casi oramai acclarati di preti che gradiscono e cercano le attenzioni di giovincelli puri e non, per dare loro la "benedizione" corporale; tralasciando lo squallore, e premettendo che credo che la maggioranza dei preti sia comunque costituita da persone corrette che fanno della fede il fulcro della propria esistenza con rettitudine e amore, è innegabile che la piaga sia presente e incancrenita.

La stampa italiana oramai non ci fa più nemmeno caso, e parla superficialmente di pedofilia, mentre per la precisione nella stragrande maggioranza dei casi si dovrebbe parlare di pederastia...

Come sempre poi, viene fuori poi l'immancabile prete che perde un'ottima occasione per tacere come don Gino Flaim collaboratore pastorale della chiesa di San Pio X a Trento che in un’intervista a La7 nella trasmissione "L’aria che tira" ha dichiarato:

"Io la pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so"

A parte la scemenza della frase per i motivi di cui sopra (pedersasta= pedofilo+ omosessuale), non si può non notare come affermazioni del genere pongono seri interrogativi sui personaggi a cui affidiamo i nostri figli (il prete di cui sopra insegna a scuola), ma la perla deve ancora venire:

"L’omosessualità è una malattia"

Alla richiesta di spiegazioni in merito alla sua affermazione, don Flaim aggiunge:

"Perché io sono stato tanto a scuola e i bambini li conosco. Purtroppo ci sono bambini che cercano affetto, perché non ce l’hanno in casa. E magari se trovano qualche prete, può anche cedere insomma. E lo capisco questo"

. E quando gli viene chiesto se praticamente sono un po’ i bambini la causa, dice:

"Buona parte sì"

in pratica come dire è colpa delle pecore se vengono mangiate dal lupo...

Il problema contingente è che questo pensiero è radicato in molti preti che trovano quasi normale un comportamento deviato come la pederastia che, a beneficio del prete, racchiude in sè anche l'omosessualità seppure in salsa pedofila...

 Che poi ci siano bambini in situazioni famigliari border-line questo è un ulteriore problema altrettanto innegabile ma caro Don Gino, ai bambini si deve dare carezze e affetto, non inchiappettarli...

Se volete farvi un giro nell'orrore, leggete gli articoli che vi segnalo e capirete che l'orco, spesso, non è brutto nero e cattivo, ma gentile e amorevole...

Il video dell'intervista a Don Gino

Altro bel fenomeno, Don Seppia

altri attratti dalle chiappe fresche:

don Massimo Iuculano

don Giampiero Peschiulli

don Giorgio Barbacini

i dieci preti spagnoli (olè)

Wesolowski, il nunzio apostolico arrestato addirittura in Vaticano

don Marco Mangiacasale

don Roberto Mastro

don Nello Giraudo

don Placido Greco

don Pascal Manca

don Antonio Calderaro

don Gerald Francis Ridsdale

Il servizio delle iene

Il prete finto manager

Papa don't preach

(cit. Madonna, la cantante)

Il bel ranocchio si crede un principe
Il bel ranocchio che si crede un principe...

Lo stagno Italia è pieno di ranocchi che si credono principi...

Volkswagen - Das Gas Auto


C'è qualcosa di tremendo nell'epic fail che ha coinvolto il principale costruttore d'auto europeo; la consapevolezza e la riprova che il consumatore può anzi  deve essere ingannato sistematicamente, che la salute pubblica è un optional accessorio e che le emissioni siano un fattore secondario facilmente superabile, a dispetto di troppi ed inutili organismi di controllo.

Sting e la moglie Trudie

Le care olive di Sting ...