
Pochi film hanno avuto la potenza evocativa de "il cacciatore" di M. Cimino; un capolavoro, vincitore di 5 oscar e con un cast stellare, da Robert De niro a Meryl Streep; la sequenza della roulette russa è ormai un cult...
Questo film è stato uno di quelli che più mi sono rimasti impressi; ricordo ancora benissimo la sensazione di turbamento che questo film mi aveva lasciato; un cast stellare, tra cui su tutti Robert De Niro e Meryl Streep, al suo primo ruolo importante, "il cacciatore" si impose all'attenzione mondiale vincendo nel 1978 ben 5 oscar tra cui quello di miglior attore non protagonista con Christopher Walken, mai più ripetutosi a quei livelli. Film allegorico, evocativo, si poggia su due allegorie cardine: la caccia al cervo (un solo colpo) e la roulette russa, che così tanto aveva impressionato da scatenare fenomeni di emulazione (alcune persone si sono suicidate)... Un De Niro ai massimi livelli, dona alla trama uno spessore eccellente; la storia è basata su tre giovani amici di origine ucraina, operai in un'acciaieria di Clairton (Pennsylvania), partono per il Vietnam dopo aver festeggiato il matrimonio (con rito ortodosso) di uno di loro; le aspettative sono di andare quasi in gita, sensazione diffusa in molti giovani americani che iniziarono la guerra in Vietnam. quasi per gioco; catturati dai Vietcong, subiscono la tortura della roulette russa, riescono a fuggire, ma l'esperienza segnerà per sempre la loro esistenza. Mike (R. De Niro) rimpatria, carico di medaglie; Steven (J. Savane) perde le gambe e Nick (C. Walken) trova a Saigon la morte che aveva cercato con accanimento. 5 premi Oscar: film, regia, attore non protagonista (C. Walken), montaggio, suono.
