C'è qualcosa di terribilmente squallido nella vicenda Inter-Mancini; dopo 3 stagioni trionfali che hanno fruttato 7 trofei tra cui 3 scudetti consecutivi (neanche la grande Inter li vinse...), all'allenatore più vincente della gestione M. Moratti viene riservato un trattamento pessimo con un esonero stra-annunciato, e senza neanche un grazie... ed ora il tifoso interista si sveglia con la sgradevole sensazione di avere vissuto solo una bellissima parentesi...
Mancini ha subito un trattamento che non meritava, se non altro dal punto di vista umano; sicuramente ci devono essere motivazioni forti per esonerare il tecnico della gestione Moratti che ha portato più vittorie che tutti gli allenatori precedenti messi insieme; probabilmente le dimissioni pronunciate nell'immediato dopo-gara con il Liverpool, sono solo la punta dell'iceberg; Mancini paga il suo atteggiamento polemico con il medico, con molti dirigenti e probabilmente anche con alcuni giocatori.
Ora Josè Mourinho ha il non facile compito di lanciare l'inter in una dimensione internazionale. Il personaggio è "ruvido" almeno quanto lo era Mancini; Moratti punta forte su "the special one", ma le incognite non sono poche, e finanziariamente il cambio di allenatore rischia di dissanguare in modo molto pericoloso le finanze del Club; il tifoso interista si ritrova così nuovamente ad assistere a teatrini che credeva dimenticati, la vicenda è stata poi mal gestita dal punto di vista della comunicazione; il sito dell'inter ha dapprima teciuto, poi ha pubblicato un comunicato grottesco in stile stampa di regime, con la rimozione delle immagini di Mancini quasi a volerlo cancellare mediaticamente, cosa oltrechè di dubbio gusto, anche molto pericolosa; i tifosi interisti infatti non dimenticano anni di magre, imputabili sia alla premiata ditta Moggi & C, ma anche all'incapacità del management interista a programmare a medio-lungo termine, senza ricorrere all'acquisto di giocatori giusto per completare l'album di figurine di Moratti; proprio per questo, i tifosi saranno grati in eterno a Mancini, che ha portato un certo decisionismo, antipatico se vogliamo, ma sicuramente efficace.
La vicenda con tutto il suo fragore mediatico, ha avuto anche l'effetto di mettere in secondo piano la crisi del Milan, che nonostante i suoi dirigenti (e le sue TV) si affannino a minimizzare, ha fallito su tutta la linea mancando anche la qualificazione in Champions e giungendo per il secondo anno consecutivo a oltre 20 punti di distacco dall'inter; come dire non c'è stata partita.
